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Lo Studio opera nel settore della progettazione integrata avvalendosi di diverse figure professionali, collaboratori interni, consulenti esterni ed aziende.

Con questo approccio fin dalle prime fasi progettuali gli aspetti architettonici vengono coordinati con quelli tecnologici e economici, ed affrontando la progettazione anche in funzione dei principi del risparmio energetico e della sostenibilità.

Ciò consente un maggior controllo dei costi (di costruzione e di gestione), dei tempi e della qualità del progetto.

  • Progetti preliminari e di massima
  • Preventivi sommari e particolareggiati
  • Progetti esecutivi e finiture
  • Particolari costruttivi
  • Computi metrici e capitolati d’appalto
  • Direzione dei Lavori
  • Contabilità e liquidazione dei lavori
  • Sicurezza sul cantiere
  • Frazionamenti e accatastamenti
  • Collaudi statici
  • Pratiche autorizzative e agibilità

La progettazione di edifici ad alta efficienza energetica deve essere mirata e accurata e necessita della collaborazione di vari specialisti fin dall'inizio della progettazione.

E’ necessario analizzare soluzioni progettuali integrate tra edilizia e impianti, in linea con gli ultimi sviluppi normativi, che richiedono un involucro edilizio ed un sistema impiantistico sempre più performanti al fine di ottenere il risparmio di energia, rispettando gli obblighi che riguardano l'isolamento termico e il recupero energetico.

La progettazione architettonica integrata dell'involucro edilizio attraversa l'analisi dei requisiti "passivi", con riferimento alle prestazioni termiche ed acustiche, e "attivi", con riferimento alla planimetria e al suo orientamento, alle superfici vetrate in rapporto alle superfici opache, all'utilizzo di schermature frangi sole e tetti giardino.

Le caratteristiche fondamentali di un edificio ad alta efficienza energetica sono:

  • una buona coibentazione: elevato livello di isolamento termico;
  • una buona serramentistica: infissi ben isolati con triplo vetro basso-emissivo con controllo della posa in opera;
  • una ventilazione meccanica controllata con recupero di calore;
  • ermeticità all’aria
  • assenza di ponti termici o correzione.

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE, prima denominato ACE) valuta la dispersioni di un immobile e da un’indicazione di quanto un edificio consumi in termini di energia termica.

Più l’edificio è prestante dal punto di vista energetico e più la classe energetica in cui rientra è alta (A o B).

L’APE deve obbligatoriamente essere predisposto quando l’immobile o la singola unità abitativa (appartamento) è oggetto di:

  • atto di compravendita;
  • contratto di locazione;
  • di intervento per il quale si vuole accedere alle detrazioni fiscali per il risparmio energetico;
  • nuova costruzione;
  • ristrutturazione;

Analisi, valutazione, consulenza e progettazione, sia per la nuova costruzione che per l'esistente, del rapporto costi/benefici degli interventi sull'involucro e degli interventi mirati al risparmio energetico, anche in riferimento all’opportunità data dalle detrazioni fiscali. Analisi dei tempi di ammortamento degli investimenti.

In un contesto variegato quale è il settore delle costruzioni, la riqualificazione energetica mira ad intervenire nel modo più efficace possibile sugli edifici esistenti in termini di risparmio energetico.

Ne possono beneficiare i proprietari di immobili che intendono ristrutturare e/o riqualificare i loro immobili o che più semplicemente vogliono intervenire con tecnologie che garantiscano un minor  consumo energetico o l’utilizzo di energie rinnovabili.

Tramite uno studio preliminare si determinano gli interventi tecnicamente ed economicamente sostenibili, anche in relazione alla tipologia di edificio oggetto dell’indagine, fornendo così al cliente un’indicazione della tecnologia edilizia o impiantistica più adeguata da applicare, dei costi e che benefici ricavabili da ciascun intervento proposto.

In generale, gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti sono finalizzati a:

  • contenere i consumi energetici;
  • migliorare il comfort degli ambienti;
  • ridurre le emissioni inquinanti;
  • utilizzare in modo razionale le risorse, attraverso lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili in sostituzione dei combustibili fossili;
  • ottimizzare la gestione dei servizi energetici nel tempo diminuendo l’importo delle bollette.

Gli interventi principali in grado di garantire un retrofit vantaggioso interessano sia l'involucro che gli impianti e riguardano fondamentalmente:

  •  realizzazione dell’isolamento termico, sostituzione dei serramenti, installazione di idonei sistemi di schermatura solare (tutto ciò garantisce il miglioramento delle prestazioni dell’involucro dell’edificio);
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale obsoleti (o anche solo le loro componenti) con altri più efficienti dal punto di vista energetico ed economico;
  • pannelli fotovoltaici e collettori solari (utilizzano l’energia gratuita del sole per la produzione di energia elettrica e termica);
  • la corretta gestione della ventilazione naturale e del raffrescamento passivo (al fine di limitare la diffusione di impianti di condizionamento estivo, responsabili dell’incremento dei consumi elettrici);
  • la revisione della contrattualistica dei servizi energetici (meccanismi di incentivi/disincentivi finanziari);
  • l’introduzione di sistemi di contabilizzazione individuale dell’energia per la sensibilizzazione alla riduzione dei consumi.
  • interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che ottengono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati in apposita tabella (rif. Decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 11/03/2008, così come modificato dal Decreto del 26/01/2010). Il valore massimo della detrazione è pari a 100.000 euro.
  • interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture, soffitti e pavimenti), finestre comprensive di infissi (finestre e portefinestre). Il valore massimo della detrazione è pari a 60.000 euro. La condizione per fruire dell’agevolazione è che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U riportati in apposita tabella. In questo gruppo rientra anche la sostituzione dei portoni d’ingresso, a condizione che delimitino l’involucro riscaldato dell’edificio dall’esterno o da locali non riscaldati e risultino rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre.
  • l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. Il valore massimo della detrazione è di 60.000 euro.
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione, e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. La detrazione spetta fino a un valore massimo di 30.000 euro.
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia, con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro.
  • interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro.

Analisi, valutazione e consulenza (ed eventuale successiva progettazione), sia per la nuova costruzione che per gli edifici esistenti, dell’opportunità delle detrazioni fiscali, valutazione del rapporto costi/benefici degli interventi sull'involucro e degli altri interventi mirati al risparmio energetico.

Analisi dei tempi di ammortamento degli investimenti. Di seguito delle detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione e di quelle per la riqualificazione energetica, nonché un sintetico elenco degli interventi di riqualificazione energetica detraibili.

INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE

Se si sostengono lavori di ristrutturazione edilizia è possibile fruire della detrazione del 50% dall’imposta Irpef delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2014, passando al 40% per il periodo 1º gennaio 2015 - 31 dicembre 2015, abbassandosi al 36% a partire dal 1° gennaio 2016.

La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a destinazione residenziale, si applica l’aliquota IVA agevolata del 10%.

INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Se si sostengono lavori di riqualificazione energetica su edifici esistenti è possibile fruire della detrazione del 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014. Tale percentuale passerà al 50% per i pagamenti effettuati dal 1º gennaio 2015 al 31 dicembre 2015.

La detrazione spetta per le spese sostenute dal contribuente (per es. non incentivati dal Comune) per:

  • interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che ottengono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati in apposita tabella (rif. Decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 11/03/2008, così come modificato dal Decreto del 26/01/2010). Il valore massimo della detrazione è pari a 100.000 euro;
  • interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture, soffitti e pavimenti), finestre comprensive di infissi (finestre e portefinestre).
    Il valore massimo della detrazione è pari a 60.000 euro. La condizione per fruire dell’agevolazione è che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U riportati in apposita tabella. In questo gruppo rientra anche la sostituzione dei portoni d’ingresso, a condizione che delimitino l’involucro riscaldato dell’edificio dall’esterno o da locali non riscaldati e risultino rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre;
  • l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. Il valore massimo della detrazione è di 60.000,00 euro;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia;
  • e a condensazione, e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.
    La detrazione spetta fino a un valore massimo di 30.000 euro.
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia, con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro.
  • Interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro.

La Legge regionale di Regione Lombardia n. 22/2003 conferisce la possibilità alle imprese funebri di costituire propri servizi per il commiato. Il regolamento di attuazione del 2004, fa riferimento al DPR 14/01/1997 che definisce in modo chiaro i requisiti minimi strutturali ed impiantistici.

Pertanto si rende necessaria la progettazione di ambienti ed impianti specifici.

Grazie all’esperienza maturata siamo in grado di offrire un servizio che riguarda sia gli aspetti architettonici, sia le autorizzazioni comunali e i pareri ASL, sia la progettazione e realizzazione degli impianti che gli arredi interni, fino all’autorizzazione all’esercizio della sala del commiato.

Il direttore dei lavori ha il ruolo di dirigere in cantiere una o più imprese/ditte nell'esecuzione delle opere edilizie ed impiantistiche volte alla realizzazione e al rispetto di un progetto (di nuova costruzione o di ristrutturazione), vagliare eventuali modifiche migliorative del progetto, verificare la corretta esecuzione dei lavori, stendere i verbali di riunione e rilasciare eventuali certificati di corretta posa in opera, di corretta esecuzione dei lavori o altri previsti dalla legge, compilare le dichiarazioni previste in sede di Richiesta di Agibilità.

Il Piano di Sicurezza e Coordinamento (P.S.C.) è il documento che il Coordinatore per la progettazione e/o esecuzione dell'opera, su incarico del committente, deve redigere prima che vengano iniziate le attività lavorative in un cantiere edile.

Obiettivo del P.S.C. è quello di descrivere le fasi lavorative che verranno svolte in cantiere, individuare le eventuali fasi critiche del processo di costruzione, quindi prescrivere le azioni atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori.

L’elenco delle attività soggette al parere e al controllo dei Vigili del Fuoco sono elencate dal D.P.R. n. 151 del 01/08/2011: a titolo esemplificativo sono attività soggette le autorimesse, le centrali termiche, gli edifici civili oltre ad una certa altezza, le attività commerciali, gli alberghi, i locali di pubblico spettacolo, ecc.

Per le attività soggette è necessario redigere un progetto di sicurezza antincendio coordinandosi con il progettista generale dell’opera e presentare presso il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco una pratica, soggetta ad autorizzazione. La pratica può essere di diverso tipo (Valutazione del Progetto e/o Segnalazione Certificata Inizio Attività) a seconda della classificazione (A, B o C) in cui rientra l’attività oggetto di analisi.

Per alcune attività è necessario anche l’ottenimento del Certificato di Prevenzioni Incendi (CPI). Si eseguono consulenze per la verifica della presenza o meno di attività soggette.

Si contrappone all’approccio deterministico – prescrittivo, in base al quale è necessario dimostrare l’ottemperanza ad una serie di norme prescrittive per le diverse attività soggette.

L’approccio ingegneristico, meglio noto come FSE, ovvero Fire Safety Engineering, è di tipo prestazionale e cerca di predire la dinamica evolutiva dell’incendio, tramite l’applicazione di modelli di calcolo.

Trova nell’emanazione del D.M. 09/05/2007 ”Direttive per l’attuazione dell’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio” la sua prima ufficializzazione in termini di applicabilità dei modelli della FSE alla sicurezza antincendio. Utilizzabile per l’ottenimento di deroghe a norme specifiche o per lo studio di attività non normate.

Obiettivo dei metodi della FSE è la previsione dello sviluppo e della severità di un incendio nonché dei possibili danni su strutture o sulle persone esposte al fuoco e ai prodotti della combustione.

La perizia di stima, attraverso indagini tecniche e sopralluoghi, consente di ottenere una descrizione completa ed esaustiva di un bene immobiliare (edificio, compendio immobiliare o terreno che esso sia) e di conseguenza valuta la sua natura economica/commerciale.

Nella perizia di stima sono riportate tutte le caratteristiche intrinseche ed estrinseche del bene (struttura portante, materiali, ubicazione, estremi della concessione edilizia, estremi catastali, certificato di agibilità o di abitabilità, età dalla realizzazione, qualità delle finiture, servizi pubblici in zona, ecc.).

La perizia di stima, definita anche perizia stragiudiziale, si conclude con l'espressione del Valore monetario di uno o più beni, nonché con la firma e il timbro professionale del perito.

In caso di contenzioso in ambito tecnico, deve intervenire una figura peritale neutra nomanata dal Giudice, denominata Consulente Tecnico d'Ufficio.

Il CTU da supporto tecnico al Giudice nell’ambito del quesito sottopostogli per la risoluzione della causa,  mettendolo nelle condizioni di giungere alla più equa decisione per la parte tecnica.

Le parti coinvolte nel contenzioso nominano a loro volta un Consulente Tecnico di Parte (CTP), che fornisce al CTU la propria valutazione tecnica nell’ambito del quesito proposto dal Giudice.

Siamo iscritti all’Albo dei CTU del Tribunale di Brescia e abbiamo esperienza in Consulenza Tecniche di Parte in materia edilizia e in progetti divisionali.

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