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DECRETO SBLOCCA ITALIA

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DECRETO SBLOCCA ITALIA

Il Decreto Legge n. 133 introduce tra le altre cose delle semplificazioni burocratiche in materia edilizia. In particolare l’art. 17 comporta limature e  modifiche al Testo unico dell’Edilizia (DPR 380/2001). Si riassumono di seguito alcune delle semplificazioni intervenute.

  • Modifiche a favore delle famiglie che intendono frazionare o accorpare appartamenti, o procedere con lavori di ristrutturazioni in casa che modificano le superfici interne senza però toccare la volumetria nè i muri portanti. La novità più rilevante, in materia di frazionamenti, è che gli interventi di ristrutturazione edilizia che comportano aumento di unità immobiliari non sono più soggetti a Permesso Di Costruire, ma a semplice Scia, ciò di fatto modifica la definizione di Manutenzione Straordinaria (MS): possono essere classificati in manutenzione straordinaria anche gli interventi che modificano i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari, ovvero gli interventi di frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari (aumento o diminuzione dei subalterni) purché non venga modificata la volumetria complessiva dell’edificio e resti inalterata la destinazione d’uso. Ciò significa quindi che tali interventi non saranno più obbligatoriamente soggetti a PDC ma a semplice SCIA.
  • Gli interventi di Manutenzione Straordinaria in Attività di Edilizia Libera, ovvero senza titolo abilitativo (pertanto non devono riguardare parti strutturali dell’edificio), non necessiteranno più del deposito di una relazione tecnica e dei relativi elaborati progettuali (a firma di Tecnico abilitato): basterà che il Tecnico depositi la comunicazione di inizio lavori asseverata, la conformità dei lavori agli strumenti urbanistici, la dichiarazione di non interessamento delle parti strutturali, il DURC dell’impresa.
  • Può essere richiesta proroga dell’inizio e della fine dei lavori attuati tramite Permesso Di Costruire (PDC) non esclusivamente in considerazione della mole dell’opera o delle particolari caratteristiche tecnico-costruttive.
  • Incentivazione degli interventi di ristrutturazione (recupero del patrimonio edilizio esistente) attraverso oneri di urbanizzazione primaria/secondaria e costo di costruzione più bassi rispetto a quelli della nuova costruzione.
  • Le varianti non essenziali al permesso di costruire possono essere presentate con semplice Scia, anziché Permesso Di Costruire. Ciò modifica l’art. 22 del DPR 380/01 relativo alla Denuncia di Inizio Attività (DIA): sono realizzabili con Segnalazione Certificata Inizio Attività (SCIA), e non più con DIA, gli interventi non riconducibili a quelli attuabili con Attività di Edilizia Libera e con PDC, e le varianti ai PDC che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d’uso e la categoria edilizia, che non alterano la sagoma dell’edificio e che non violino le eventuali prescrizioni contenute nel PDC.

Pubblicato da elisa

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