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Chiariamoci un po’ le idee.. Chi è il tecnico?

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Chiariamoci un po’ le idee.. Chi è il tecnico?

Nella costruzione o ristrutturazione di un’abitazione, richiedere la consulenza di un tecnico è di fondamentale importanza. Perché?

Il tecnico ha una formazione molto pratica e il suo campo di conoscenza è molto esteso e interdisciplinare: dagli aspetti tecnologici, strutturali, impiantistici e burocratici, all’aggiornamento continuo dei software e delle normative, all’efficienza energetica, alla materia fiscale e giuridica, ecc….

E’ inoltre iscritto a un Albo, Ordine o Collegio professionale, dunque è responsabile delle pratiche che firma e delle sue scelte in cantiere. Il suo compito è quello di rappresentare gli interessi del suo committente, soprattutto con l’impresa esecutrice, verificare la messa in opera e garantire la migliore resa estetica, a patto che non si comprometta la sicurezza e la realizzazione tecnica dell’opera stessa.

 

Come scegliere il tecnico per progettare o ristrutturare casa vostra?

La cosa più importante è trovare la persona che fa per voi, quella a cui dare la vostra fiducia. Oltre al classico passaparola, cercate anche il suo sito internet o chiedete di visionare i suoi lavori. Meglio ancora riuscire a visitare gli interventi eseguiti.

È molto importante l’empatia che si verrà a creare già nelle prime fasi del progetto visto che la fase successiva alla progettazione, ovvero quella di esecuzione, sarà anche più complessa.

 

Come lavora un tecnico?

Per prima cosa deve capire le vostre esigenze, i vostri gusti, come siete abituati a vivere gli spazi e aiutarvi a mettere a fuoco la vostra idea di casa perché avere un’idea non significa avere una soluzione!

Molte volte si sottovalutano alcuni aspetti fondamentali dal punto di vista tecnico e/o costruttivo e molte altre volte, pur nella consapevolezza di quello che si desidera, le strade per ottenerlo possono essere tante, ognuna con “pro” e “contro”. 

Il tecnico vi aiuta a considerare tutte le eventualità, valutando velocemente che cosa queste comportano: il costo orientativo, i tempi di realizzazione, la rispondenza alle normative, i tipi di lavorazione necessarie, la fattibilità tecnica, le rese estetiche e funzionali, oltre a mettervi anche in contatto con le altre figure professionali e non: impresari, idraulici, elettricisti, fornitori, progettisti elettrici e idraulici, ecc.

Ha una funzione di coordinatore e mediatore di tutte le prestazioni e di tutte le figure durante l’intero processo costruttivo, traduce le vostre richieste in soluzioni tecniche e vi aiuta a decodificare e verificare le varie opzioni che vi vengono proposte.

Mette a vostra disposizione la sua esperienza, fornendovi soluzioni già sperimentate, materiali già testati, ... Ha già un’idea della qualità, dei costi e dei pro e contro. Tuttavia ogni ristrutturazione è diversa da quella precedente, pertanto si adopera a personalizzarla a misura del committente.

Il tecnico gestisce anche l’aspetto economico della ristrutturazione; redige infatti la documentazione necessaria per la richiesta dei preventivi alle imprese, in cui vengono indicate in dettaglio le opere da realizzare e le forniture necessarie, e il computo metrico, dove verifica le quantità dei materiali da usare e delle lavorazioni da realizzare, garantendovi maggiore controllo sui costi del cantiere.

Qual è la qualità più importante del tecnico?

Un buon tecnico si prodiga per cercare di spiegare quali siano le differenze tra una soluzione e l’altra. Ci sono molte soluzioni ad uno stesso problema e lui cercherà di mostrarvi il ventaglio più ampio di possibili scelte. È nella natura stessa della sua professione essere all’altezza della fiducia che in lui riponete. A garanzia del suo lavoro c’è la sua indipendenza da imprese e fornitori, e la certezza che non debba rispondere a nessun altro se non a voi. 

 

Quanto costa un tecnico?

Il compenso di un tecnico è stimato in base all’importo dei lavori: come ordine di grandezza solitamente è pari al 10% dell’importo complessivo, e comunque dipende dalla complessità del lavoro, dell’impegno stimato, dalla responsabilità che gli viene richiesto di assumersi.

Non chiedete un ribasso eccessivo della parcella, ne otterreste solo del mal contento, poca attenzione e poca disponibilità, perché, per quanto bello, è pur sempre un lavoro! Le spese che il tecnico deve sostenere sono tante: uno studio, per quanto piccolo, ha dei costi di gestione che incidono, così come l’iscrizione all’Ordine e alla cassa previdenziale e poi, come tutti, le tasse e le imposte.

Pubblicato da elisa

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