ACQUISTO ALL’ASTA: UN MODO ALTERNATIVO E SICURO PER COMPRARE CASA

Tu sei qui

«Acquisto all’asta, un modo alternativo e sicuro di comprare casa» è il titolo di un sintetico volumetto che alcuni Notai bresciani hanno scritto con la collaborazione di numerose associazioni dei consumatori italiani ed è anche il titolo di alcune serate informative che si sono svolte sul territorio bresciano. Obiettivo della pubblicazione e delle serate è avvicinare i cittadini a una modalità di acquisto poco conosciuta e poco praticata.

La legge n. 302 del 3 agosto 1998 e la successiva legge n. 263/2005 prevedono la facoltà per il Giudice dell’esecuzione di delegare a un professionista lo svolgimento delle operazioni attinenti la vendita e il successivo trasferimento dell’immobile, quindi a Brescia si è costituita l’ANPE: Associazione Notarile per le Procedure Esecutive.

Dopo l’uscita sul giornale di Brescia sull’inserto Ottopiù, che aveva già evidenziato il sempre maggiore interesse attorno al mondo della aste immobiliari, sono stati organizzati, in collaborazione con il giornale stesso, incontri sul tema. In particolare la Notaio Peperoni a Palazzolo sull’Oglio e il notaio Staffieri a Pisogne. E incontro a nostro avviso particolarmente interessante è stato quello del 2 ottobre 2014 a Sarezzo.

La serata è stata condotta da tre donne Notaio operanti sul territorio, rispettivamente la Notaio Rebuffoni Antonella, con studio a Lumezzane e Concesio, la Notaio Scutra Cristina, con studio in Gardone Val Trompia, e la Notaio Casini Alessandra, con studio in Sarezzo.

Come è noto l’asta immobiliare è un processo di compravendita mediante offerte e si conclude vendendo l’immobile al migliore offerente. Si svolge presso il Tribunale di Brescia alla presenza del Notaio delegato dal Giudice delle Esecuzioni Immobiliari e attraverso essa viene realizzata la vendita forzata di uno o più beni immobili di proprietà della persona fisica o giuridica (“esecutato”) che subisce l’espropriazione del bene. Ricorrono all’asta immobiliare i creditori dell’esecutato che desiderano ottenere una liquidità con la quale soddisfare, in tutto o in parte, i propri crediti, attraverso la vendita all’asta dei beni pignorati.

È importante sapere che qualsiasi persona fisica o giuridica (società o Enti), ad eccezione del debitore, può partecipare all’asta immobiliare mediante l’offerta di una somma di denaro per aggiudicarsi la proprietà dell’immobile messo all’asta.

Inoltre può partecipare all’asta giudiziaria colui che intende realizzare un investimento conveniente e sicuro.

E’ conveniente partecipare ad un’asta perché ci si può aggiudicare un immobile ad un prezzo inferiore – talvolta anche molto inferiore – rispetto al suo valore commerciale stimato dal Perito (il consulente Tecnico d’Ufficio nominato dal Giudice delle Esecuzioni Immobiliari). Ogni volta che un’asta va deserta, ossia ogni volta che il bene immobile messo all’asta non viene aggiudicato, l’immobile verrà rimesso all’asta a distanza di alcuni mesi (generalmente 5-6 mesi) ad un prezzo ridotto di una percentuale prevista per legge (generalmente il 25%). Nel caso di eccessivi ribassi, il Giudice delegato può ritenere di ripartire con il prezzo di perizia.

 

L’asta si rivela spesso un buon investimento, tenuto conto anche del fatto che la perizia, ossia la fotografia dello stato e delle condizioni del bene, è sempre visionabile e al momento del trasferimento della proprietà del bene il Giudice delle Esecuzioni ordinerà che le formalità pregiudizievoli (ipoteche, pignoramenti) vengano cancellate, così che l’aggiudicatario otterrà la proprietà del bene libera da pesi e gravami.

Le tre relatrici si sono alternate nella spiegazione di tutti gli argomenti salienti inerenti le procedure esecutive, sono entrate nei dettagli della modalità con cui visitare l’immobile, contattando il custode, la possibilità di visionare:

  • l’avviso d’asta;
  • la perizia;
  • le planimetrie;
  • le fotografie.

È stata sottolineata l’importanza di esaminare attentamente l’avviso d’asta e la perizia, in quanto  contengono tutte le informazioni tecniche e legali inerenti l’immobile.

Normalmente la perizia del CTU cita tutte le ipoteche precedenti il pignoramento ed il pignoramento stesso. Inoltre potrebbero ricorrere difformità edilizie-urbanistiche ed in tal caso è bene verificare che tali difformità siano sanabili e a quale costo.

Nonostante la semplicità e la precisione dell’avviso d’asta e della perizia, nel caso di dubbi è bene farsi aiutare da un tecnico e da un legale o notaio prima di presentare le offerte.

È stata ricordata la possibilità di acquisire un immobile in asta accendendo un mutuo ed è stato menzionato un elenco di banche convenzionate con l’ANPE, scaricabile dal sito dell’ANPE stesso.

Asta con incanto: la gara si svolge mediante rilancio pari alla quota stabilita precedentemente dal Giudice; l’offerta non viene presentata in busta chiusa e colui che offre il rilancio più alto si aggiudica il bene.

Asta senza incanto: l’offerta viene presentata in busta chiusa, il Giudice (il Notaio delegato) aprirà le buste e chiamerà gli offerenti per comunicare i prezzi offerti. Rimane comunque possibile, anche in sede di vendita, offrire un prezzo superiore all’importo maggiore, rispettando l’aumento minimo stabilito dal Giudice.

L’aggiudicazione è provvisoria nel caso di asta con incanto (senza busta chiusa) e diventa definitiva solo dopo 10 giorni, giorni in cui qualcuno potrebbe effettivamente rilanciare un’offerta.

L’aggiudicazione è definitiva nel caso di asta senza incanto.

 

PER SAPERNE DI PIÙ

Siti internet:

www.bresciaonline.it

www.anpe.bs.it

www.astegiudiziarie.it

Pubblicato da elisa

Leave a comment


Il nostro blog dedicato all'edilizia e dintorni.

Per tenere aggiornati i lettori, per ricavare spunti: dimmi come la pensi!

Perché in fondo gli uffici sono conversazioni!